sabato 22 agosto 2009

Kilimanjaro!!!

Quest'estate abbiamo fatto un bel viaggio in Tanzania, e una parte importante di questa esperienza è stata la salita al Monte Kilimanjaro, un vulcano inattivo al confine settentrionale con il Kenya, alto 5896m nel cratere principale, il Kibo.

La salita si svolge in quattro giorni, percorrendo circa 12km e salendo di circa 1000m al giorno, più due di discesa. Siamo accompagnati da una guida, dall'assistente e dai portatori, che trasportano zaini e cibo, dato che i campi non hanno cucina.

Si percorrono tre tappe (più un giorno di acclimatamento), partendo dall'altopiano di Marangu a 1970m:

1a tappa: da Marangu 1970m a Mandara h.2700m: si attraversa la foresta pluviale, umida e nebbiosa, popolata da scimmie Colomo e da cercopitechi; il campo è costituito da capanne in legno con quattro brandine ciascuna;

2a tappa: da Mandara 2700m a Horombo 3720m: l'ambiente si apre e la vegetazione si riduce a brughiera, con arbusti e cespugli bassi; si inizia a vedere il Mawenzi, la seconda vetta del gruppo del Kilimanjaro; ad Horombo ci fermiamo un giorno per l'acclimatamento, facendo una breve escursione fino a 4200m alle Zebra rocks, una falesia di basalto nero segnata da colature di sali. Oltre questa quota, il terreno non trattiere più acqua;

3a tappa: da Horombo 3720m a Kibo 4730m: l'ambiente è definitivamente desertico, e finalmente si vede la vetta del Kibo. la temperatura scende e l'aria diventa molto rarefatta (poco più di mezza atmosfera) e la fatica si fa sentire, nonostante il percorso sia molto semplice e lineare.


Arrivati all'ultimo campo di Kibo huts, ai piedi del cono finale, purtroppo il mal di montagna ci impedisce di continuare: forte mal di testa e nausea ci accompagnano per tutta la sera e la notte, impedendoci di iniziare l'ultimo tratto di salita previsto fino a Gilman's Point e Hururu Peak.

Purtroppo questo problema è molto diffuso, e la maggior parte degli escursionisti che decidono di provare comunque a salire devono rinunciare per i malori lungo la salita.

Noi preferiamo accontentarci di quanto fatto fin qui: abbiamo percorso oltre 30km e 3000m di dislivello, dall'altopiano fino ai piedi del cratere, attraversando tanti ambienti naturali diversi ed unici, abbiamo visto cieli limpidissimi al di sopra delle nuvole, e abbiamo assaporato un lungo e lento percorso che ci ha permesso di assaporare la natura e riflettere molto...

1 commento:

  1. Peccato per il Kili e per il viaggio, ho visto qualche foto da fb. In merito al mal di montagna, peccato... per la prossima volta ho qualche consiglio da dispensarti: sono riuscita a raggiungere un 5500 senza mal di testa quest'estate!

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