Affronto questa avventura con Silvia, con cui spesso facciamo coppia in cordata. Lo spigolo Nord Ovest è una via di circa 300m, che abbiamo percorso in circa 5 ore, più un'ora abbondante di avvicinamento dall'arrivo della funivia Ostafa da Champoluc, senza sentiero ma su sfasciumi di pietra molto grandi e instabili che rendono il cammino abbastanza faticoso.La prima particolarità delle vie in ambiente, a differenza delle falesie, è proprio l'avvicinamento e l'individuazione dell'attacco della via: leggiamo attentamente la relazione e scrutiamo le rocce alla ricerca dell' "evidente dietro"!
Trovato l'attacco, sperimentiamo cosa vuol dire "via d'ambiente": non c'è traccia di spit, chiodi o alcunchè, anche alle soste! Così, ragionando sulla relazione, cerchiamo fessure, risalti, spigoli e cenghie e costruiamo le soste con nuts e cordini.La prima parte della via è una parete quasi verticale, la roccia è un bellissimo granito nero, compatto ma un po' scivoloso a causa dei licheni che sono molto diffuso, forse anche a causa dell'esposizione ombreggiata a Nord.
Un passaggio di grande bellezza e molto emozionante è attraverso un camino, un foro verticale di una decina di metri, impossibile da proteggere con nuts in quanto le pareti sono lisce e verticali, da percorrere in contrapposizione... Più salgo e più sento la tensione: so che sotto di me ci sono decine di metri e l'ultimo rinvio è alla base del camino...
Ma che emozione, e che stupore! all'uscita del camino mi affaccio verso la valle, sotto di me, su una parete verticale alta centinaia di metri! Mi volto, sempre in contrapposizione, ed esco dal camino, montando una sosta proprio sopra di esso. Mi sporgo e, con immensa gioia, urlo a Silvia: "libera tutto!" e subito dopo: "oddio che bellooo!!" :)La via prosegue, ora facilmente, lungo lo spigolo, non troppo appoggiato, e molto esposto su entrambi i lati, fino alla vetta, da cui scendiamo dal sentiero sul lato opposto.
Quanta strada! Che via lunga, e che impegno! Molto più mentale ed emotivo, che fisico: tecnicamente la via è abbordabile, ma per la prima volta ci siamo confrontati con noi stessi nel cercare, capire, orientarci, proteggerci!Una bellissima lezione, e la soddisfazione di aver, ancora una volta, assaporato cosa vuol dire mettersi alla prova.

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