domenica 12 luglio 2009

Ghiacciaio del Gran Paradiso

Il battesimo dell'alpinismo per Elena! Una via normale di difficoltà F (facile) ma comunque molto interessante per lunghezza e soprattutto per il magnifico ambiente e panorama.


Saliamo da Valsavarenche loc. Pont (1.899 m) al Rifugio Vittorio Emanuele II (2.732m) lungo un facile sentiero che costeggia il torrente del fondovalle per poi salire con numerosi tornanti; presto il bosco lascia spazio alla brughiera e già il panorama si apre. La vetta del Gran Paradiso è sempre nascosta, e si vedrà il giorno successivo quando ci saremo già di molto inoltrati nel ghiacciaio.

Il rifugio è molto capiente e accogliente: la mattina successiva ci incamminiamo alle 5 con le torce frontali, dapprima sulla pietraia della morena, e dopo un'ora raggiungiamo il ghiacciaio e ci attrezziamo: imbrago, corda, ramponi e piccozza. Ci sono molti altri alpinisti che percorrono la via normale, ognuno con il proprio passo.
La progressione sul ghiacciaio non è tecnicamente difficile perchè non ci sono grandi pendenze; procediamo costanti lungo il letto del ghiacciaio fino circa a quota 3500m dove il percorso si allinea alla cresta. Da qui si inizia a vedere la vetta davanti a noi.

Alle 11 siamo in vetta, a 4.061m. L'ultimo tratto è impegnativo per l'altitudine e perchè la traccia effettua un traverso su un pendio ripido, e occorre muoversi con prudenza.

Che freddo! -10°C e vento forte... per che grande soddisfazione! Siamo orgogliosi della nostra determinazione e costanza! Il paesaggio, durante tutto il percorso, e non solo in vetta, ci ha accompagnato e ripagato, passo dopo passo, dell'impegno e della fatica.